Albina Paganelli, la pensionata di 69 anni uccisa nella sua casa a San Salvo, la notte tra il 13 e 14 agosto scorsi, durante una rapina è morta per una coltellata al cuore. La morte è stata istantanea. E’ emerso dall’autopsia effettuata ieri, e durata oltre cinque ore nell’ospedale civile di Vasto, dal dottor Pietro Falco. Confermate le coltellate sferrate alla vittima, tra 12 e 20, colpita in più punti, anche al collo, con un coltello per tagliare la carne, nella zona dell’emitorace sinistro e sulla spalla destra. L’anatomopatologo Pietro Falco dovrà chiarire al titolare dell’inchiesta, il sostituto procuratore della Repubblica di Vasto Enrica Medori, se le ferite riscontrate siano compatibili con la lama del coltello trovato dai carabinieri a casa di Pagano. Il giovane sansalvese intanto attraverso i suoi legali, Clementina De Virgiliis e Fiorenzo Cieri, dice che è vittima di una diabolica macchinazione e accusa il romeno che respinge le accuse e dichiara che lui in casa di Albina Pellegrini non c’è mai stato e che non conosce Vito Pagano.
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